Sebbene non sia molto nota, l'aritmia cardiaca è una condizione molto comune che tende a manifestarsi con maggiore frequenza con l'avanzare dell'età. Questo disturbo si caratterizza per un battito cardiaco accelerato, rallentato o irregolare. Quando la frequenza cardiaca delle due cavità superiori del cuore, gli atri, diventa molto rapida e irregolare, si parla di fibrillazione atriale. Si stima che circa 10 milioni di europei e 2 milioni di italiani ne soffrano, ma spesso la malattia non viene diagnosticata a causa dell'assenza di sintomi evidenti.
L’importanza di conoscere il proprio corpo
I segnali più comuni legati a questa patologia includono mancanza di respiro, stanchezza profonda, vertigini e fastidio al petto. Tuttavia, molte persone scoprono di essere affette da fibrillazione atriale solo dopo aver subito un ictus cerebrale. Riconoscere tempestivamente questi campanelli d'allarme è fondamentale per intervenire e curare il disturbo, evitando gravi complicazioni. Per questo motivo, saper effettuare una corretta autodiagnosi può fare la differenza. Per identificare e prevenire la malattia in tempo, bastano due dita appoggiate sul polso, un gesto semplice che, se eseguito correttamente, può salvare la vita. In questo modo è possibile verificare se il cuore batte regolarmente o meno. A tal fine, in occasione della settimana mondiale dedicata alla fibrillazione atriale, è nata la campagna "Check Your Pulse", promossa dall’Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari (Alt), volta a sensibilizzare sull’autodiagnosi della patologia. Per imparare come effettuarla correttamente, è importante rivolgersi a esperti specializzati o al proprio farmacista di fiducia, che sapranno mostrare come agire e come riconoscere i sintomi legati a questo disturbo.