Fibrosi cistica: lo screening preventivo è...

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Fibrosi cistica: lo screening preventivo è importantissimo 27 Novembre 2021

Quando si parla di salute esiste una sola parola d'ordine: prevenzione. La diagnosi preventiva, infatti, è fondamentale per aumentare le possibilità di guarigione e di cura, in particolare quando si parla di malattie che possono impattare notevolmente sulla vita quotidiana.

Ѐ il caso della fibrosi cistica, una patologia che si presenta fin dalla nascita, causata da un’alterazione genetica che influisce sulle secrezioni di muco nel nostro organismo. Queste, addensandosi e risultando poco fluide, infiammano e danneggiano gli organi interessati, tra cui polmoni e pancreas.

Prevenzione neonatale: un potente alleato

Come detto, la prevenzione è indispensabile e grazie ad un apposito screening, è possibile effettuarla già durante i primi momenti di vita del bambino. Nei primi tre giorni dalla nascita, infatti, attraverso un prelievo di sangue dal tallone del neonato, si può verificare la correttezza del corredo genetico e la piena funzionalità ormonale. I campioni di sangue vengono poi inviati e testati da Centri di Screening Neonatale.

Ad oggi, non esiste ancora una terapia risolutiva contro la fibrosi cistica ma, in caso di conferma della patologia, è importante intervenire quando il bambino non ne presenta ancora i sintomi, per limitarne i danni, evitando disturbi neurologici permanenti e ritardi nella crescita. Tra i trattamenti più comuni troviamo:

· percorsi di fisioterapia respiratoria, per limitare il danneggiamento polmonare;

· antibioticoterapia, per contrastare occlusioni o infezioni delle vie aeree;

· somministrazione di enzimi pancreatici, per far combattere l'insufficienza del pancreas.

Per avere maggiori informazioni su questa patologia, sulla diagnosi e su come affrontarla potete rivolgervi al vostro medico e farmacista di fiducia che sapranno darvi tutti i consigli di cui necessitate.

Ultime news
  • Versamento al ginocchio: come prevenirlo

    27 Gennaio 2022

    Il ginocchio è senza dubbio l’articolazione più delicata: sempre sottoposta al peso dell’intero corpo, il ginocchio può gonfiarsi a causa di numerose sollecitazioni o, ancora peggio, di lesioni ai tendini, ai legamenti e al menisco.

    Che fare, quindi, per prevenire il gonfiore al ginocchio e preservare la salute del nostro organismo?

    Esistono alcuni rimedi preventivi davvero efficaci. Scopriamoli insieme.

    • Indossate una ginocchiera.

    In farmacia sono disponibili ginocchiere facili da usare e pratiche da indossare durante il giorno, per proteggere il menisco e i tendini. Soprattutto se trascorrete molto tempo piegati, le ginocchiere imbottite sono un toccasana per le vostre articolazioni. Un ulteriore consiglio: ogni 15 minuti sgranchite le gambe, anche solo per qualche secondo. Queste piccole pause aiuteranno le vostre ginocchia a rimanere in salute.

    • Evitate un’attività fisica ad alto sforzo articolare

    Se siete soggetti all’infiammazione delle ginocchia è bene evitare di svolgere sport e attività fisiche che espongano ad alte sollecitazioni gli arti inferiori. Dite no, quindi, alla corsa, al basket e a sport invernali come lo sci e lo snowboard.

    • Inserite nella vostra dieta cibi dalle proprietà antinfiammatorie

    Solitamente il versamento al ginocchio è causato da un’acuta infiammazione dei tessuti articolari. Per questa ragione anche l’alimentazione può aiutare a prevenire il gonfiore. Eliminate dalla vostra dieta quotidiana i fritti e alimenti carichi di zuccheri. Fate spazio, invece, a frutta, verdure e proteine, dalle grandi proprietà antinfiammatorie.

    Se, nonostante questi accorgimenti, avvertite le prime avvisaglie di versamento al ginocchio, intervenite con tempismo. Come? Dopo aver applicato sulla zona interessata una borsa del ghiaccio (per non più di 20 minuti), bendate il ginocchio con una fasciatura elastica con chiusura adesiva: in questo modo non si gonfierà.

  • Il giradito, cos’è e come si cura

    25 Gennaio 2022

    Da tutti conosciuta come giradito, l’infiammazione delle falangi delle dita delle mani e dei piedi è tra le alterazioni più diffuse a carico delle estremità del corpo, sia negli adulti che nei bambini.

    Il giradito – scientificamente noto come patereccio – si presenta con la sintomatologia classica data dal rossore e dal gonfiore alle dita. Le falangi, in questi casi, sono tradizionalmente calde alla palpazione, con una ridotta funzionalità di movimento.

    Oltre ai sintomi generali, si possono presentare caratteristiche patologiche più specifiche che dipendono dall’agente che ha provocato la malattia. Nella forma batterica, ad esempio, è consuetudine osservare la formazione di pustole con secrezioni gialle che possono anche male odorare. In quella erpetica, invece, sono comuni bolle molto piccole che si riempiono di liquido trasparente.

    Come visto, le cause che possono provocare il giradito sono di diversa natura: in particolare, le ferite non correttamente disinfettate rappresentano la porta di ingresso principale per l’infezione della cute da parte di batteri, virus e funghi. Non solo: il giradito può essere anche contagioso. La maggior parte dei responsabili infettivi, infatti, può essere tramessa per contatto.

    Veniamo alle cure: nella stragrande maggioranza dei casi, le terapie farmacologiche sono di natura topica. In farmacia sono disponibili creme e pomate che possono essere applicate direttamente sulla superficie della lesione. Solo nei casi più critici si può assistere ad una diffusione del patereccio a livello sistemico: qualora accadesse, è necessario intervenire direttamente sul sistema immunitario per via orale o per endovena.

    Qualunque sia la natura del vostro giradito, il consiglio è disinfettare sempre la ferita e proteggerla da ogni tipo di contaminazione. In questo modo ridurrete l’esposizione a possibili infezioni.

    Per qualsiasi dubbio, chiedete consiglio al vostro farmacista: saprà consigliarvi la migliore cura per porre rimedio al problema.
  • Alga spirulina: 5 buoni motivi per assumerla

    22 Gennaio 2022

    Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare dell’alga spirulina.

    Un’alga davvero poco nota, ma molto antica e dalle mille virtù: la spirulina piace agli sportivi, perché è altamente proteica, è amata dalle donne, grazie al potenziale vitaminico e antiossidante, ed è perfetta nei regimi dietetici, grazie alle sue notevoli capacità drenanti.

    Curiosi di sapere se questo elemento naturale fa al caso vostro?

    Ecco 5 buoni motivi per scegliere l’alga spirulina!

    1. Se seguite un’alimentazione vegetariana: l’alga spirulina ha un elevato apporto proteico ed è indicata come integratore nei casi di regimi alimentari più poveri.
    2. Se siete anemici: l’alga spirulina non solo è ricchissima di ferro, ma offre questo oligoelemento fondamentale per il benessere del corpo in modo naturale e molto più digeribile, agevolando chi subisce gli effetti collaterali della ferritina.
    3. Se avete il colesterolo alto: l’alga spirulina contiene omega 6 e omega 3, ed è ricca di amminoacidi essenziali. Un toccasana per contenere i livelli di colesterolo nel sangue.
    4. Se siete a dieta: grazie all’elevato potere proteico, l’alga spirulina favorisce il senso di sazietà ed aiuta a tenere sotto controllo i morsi della fame.
    5. Se siete affaticati: chi sta vivendo un periodo di grande intensità o una fase di stress psicofisico, può trovare nell’alga spirulina una valida fonte di vitamine – in particolare A, B, C ed E – che la rendono perfetta per dare sostegno al corpo e fare il pieno di energia.

    Dove trovarla? In farmacia: l’alga spirulina si assume sotto forma di integratori in capsule o in fiocchi, più pura.

Rubriche
  • PRATICARE SPORT AIUTA IL CERVELLO

    26 Gennaio 2022

    Praticare sport, si sa, fa bene alla salute fisica, ma anche a quella mentale. Infatti, svolgere un'attività con impegno costante e regolarmente durante l'arco della settimana, aiuta, migliorando l'afflusso di sangue al cervello. Studi effettuati di recente, da esperti ricercatori, hanno portato alla luce, che il non praticare un minimo allenamento fisico, influisce negativamente sul cervello, rendendolo meno "sveglio". Il cervello è l'organo principale del sistema nervoso e per rimanere in salute ha bisogno di stimoli continui. Gli esperti, infatti consigliano di allenarsi costantemente senza esagerare e mai e poi mai, bisognerebbe concedersi più di una settimana di pausa, perché anche solo un breve stop di pochi giorni dello svolgimento di una qualsiasi attività fisica, inciderebbe sulle funzioni di questo organo, rendendolo più pigro e meno brillante.

    Dovete sapere, che praticare sport con regolarità e in modo corretto, previene dalla comparsa di diverse malattie come l'Alzheimer, rallenta l'invecchiamento, questo, perché influisce rendendo il cervello attivo. Fare sport, in più, migliora anche l'umore, combatte lo stress e a livello fisico svolge enormi benefici sui muscoli e sulle articolazioni.

    Il consiglio, che ci resta da darvi è di scegliere il vostro sport, oppure potete semplicemente svolgere un pò di sana e pura attività fisica, per mantenere in salute il vostro organismo, ma anche il vostro cervello. Scegliete, soprattutto un tipo di allenamento che vi piace, che vi appassiona e che logicamente praticherete con entusiasmo e il giusto desiderio. Non dimenticate, anche la scelta dell'abbigliamento, perché è fondamentale e deve essere comodo , questo vi permette di eseguire l'allenamento ottenendo ottimi risultati in minor tempo. In più, durante gli sforzi fisici, idratate il vostro organismo con acqua naturale prima, dopo e durante lo sport.

    Il cervello, va d'accordo con lo sport, a voi non resta che metterlo in pratica e farli, allenare insieme.

    Buon esercizio fisico.

  • IL MIELE E I SUOI BENEFICI PER LA SALUTE

    19 Gennaio 2022

    Il miele, lo conoscete? La risposta sarà sicuramente un bel si in coro. E lo utilizzate? Se la risposta è poco o per nulla in questo articolo vi consiglieremo di iniziarlo a consumare, in quanto offre moltissime proprietà benefiche, che aiutano il vostro organismo a mantenersi in perfetto stato di salute. Il consiglio è di consumare almeno 2 cucchiai o 3 cucchiaini durante l'arco della giornata, adesso andiamo a rispondere ai tanti perché,elencando le sue innumerevoli qualità che si prendono cura della nostra salute.

    PROPRIETA' ANTINFIAMMATORIE, il miele grazie a questa sua proprietà è in grado di contrastare le infezioni, che vengono provocate all'interno del nostro organismo, infatti se sono presenti delle piccole infiammazioni è in grado di medicarle disinfettandole in modo naturale, andando ad eliminarle.

    PROPRIETA' ANTIOSSIDANTI, grazie a questa proprietà il miele è in grado di contrastare l'invecchiamento cutaneo e questo vale a dire che influisce rallentando la comparsa delle odiose rughe facendoci rimanere più giovani nei confronti del trascorrere del tempo,inoltre aiuta a prevenire tantissime malattie e garantisce un perfetto funzionamento naturale permettendo al cuore al cuore di lavorare in modo corretto.

    PROPRIETA' ANTIBIOTICHE, queste sue qualità ormai sono conosciute da secoli e sono più reperibili, in una particolare varietà di miele il Manuka, in quanto contiene un elevata quantità di perossido di idrogeno, in grado di svolgere l'azione di un classico antibiotico. Il suo utilizzo lo si ritiene idoneo in caso di febbre, di raffreddore, di mal di gola, dei problemi relativi allo stomaco come la cattiva digestione e il reflusso gastrico.

    Adesso che conoscete le sue qualità naturali e curative,che ne pensate di prendere seriamente in considerazione il consumo del miele in modo abitudinario e regolare? Come sempre la scelta spetta sempre a voi, potete decidere di volervi bene,con semplicità approfittando di ciò che madre natura ci dona, oppure rinunciare.

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