Il giradito, cos’è e come si cura

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Il giradito, cos’è e come si cura 25 Gennaio 2022

Da tutti conosciuta come giradito, l’infiammazione delle falangi delle dita delle mani e dei piedi è tra le alterazioni più diffuse a carico delle estremità del corpo, sia negli adulti che nei bambini.

Il giradito – scientificamente noto come patereccio – si presenta con la sintomatologia classica data dal rossore e dal gonfiore alle dita. Le falangi, in questi casi, sono tradizionalmente calde alla palpazione, con una ridotta funzionalità di movimento.

Oltre ai sintomi generali, si possono presentare caratteristiche patologiche più specifiche che dipendono dall’agente che ha provocato la malattia. Nella forma batterica, ad esempio, è consuetudine osservare la formazione di pustole con secrezioni gialle che possono anche male odorare. In quella erpetica, invece, sono comuni bolle molto piccole che si riempiono di liquido trasparente.

Come visto, le cause che possono provocare il giradito sono di diversa natura: in particolare, le ferite non correttamente disinfettate rappresentano la porta di ingresso principale per l’infezione della cute da parte di batteri, virus e funghi. Non solo: il giradito può essere anche contagioso. La maggior parte dei responsabili infettivi, infatti, può essere tramessa per contatto.

Veniamo alle cure: nella stragrande maggioranza dei casi, le terapie farmacologiche sono di natura topica. In farmacia sono disponibili creme e pomate che possono essere applicate direttamente sulla superficie della lesione. Solo nei casi più critici si può assistere ad una diffusione del patereccio a livello sistemico: qualora accadesse, è necessario intervenire direttamente sul sistema immunitario per via orale o per endovena.

Qualunque sia la natura del vostro giradito, il consiglio è disinfettare sempre la ferita e proteggerla da ogni tipo di contaminazione. In questo modo ridurrete l’esposizione a possibili infezioni.

Per qualsiasi dubbio, chiedete consiglio al vostro farmacista: saprà consigliarvi la migliore cura per porre rimedio al problema.
Ultime news
  • 3 motivi per scegliere i fanghi anticellulite

    17 Maggio 2022

    Gel, sieri, patch e scrub: contro la cellulite ostinata abbiamo provato di tutto.

    E se riscoprissimo i cari, vecchi, fanghi?

    Un prodotto top, oggi forse un po’ dimenticato, che grazie alle nuove formulazioni e allo sviluppo della tecnologia cosmetica può garantire risultati oltre le aspettative.

    Curiosi di conoscere i vantaggi di questo prodotto cosmetico? Ecco i 3 buoni motivi per scegliere i fanghi anticellulite e dichiarare guerra alla ritenzione idrica.

    1. Levigano la pelle

    I fanghi anticellulite, oltre a ridurre i cuscinetti adiposi, svolgono un’azione esfoliante sulla cute, levigandola. Merito della consistenza terrosa dei fanghi che, a contatto con la pelle, si comporta come uno scrub eliminando le cellule morte e lasciando l’epidermide più compatta e luminosa.

    1. Alleggeriscono le gambe

    Uno dei principali benefici che si può osservare dopo l’applicazione dei fanghi anticellulite, è quello di sentire le gambe finalmente leggere. I fanghi, infatti, favoriscono il drenaggio dei liquidi che ristagnano nei tessuti sottocutanei e riattivano la circolazione. Già dopo i primi trattamenti potrete sentire le gambe naturalmente più sgonfie e dinamiche.

    1. Potenziano i trattamenti anticellulite

    I fanghi anticellulite svolgono un potente effetto osmotico sulla pelle e aumentano la temperatura cutanea: questa reazione dell’epidermide apre i pori e rende la cute più sensibile a ricevere tutti i trattamenti anticellulite. Il consiglio? Dopo i fanghi applicate una crema specifica contro i cuscinetti: i principi attivi saranno assorbiti meglio!

    Per saperne di più chiedi consiglio al tuo farmacista: saprà indicarti il prodotto giusto per le tue esigenze!
  • Psoriasi da pannolino: come riconoscerla e curarla

    14 Maggio 2022

    La psoriasi da pannolino è un problema molto fastidioso per i nostri piccoli bambini che in genere si manifesta nei primi due anni di vita.

    Visibile nell’area genitale, dei glutei e nelle pieghe cutanee, la psoriasi da pannolino è fa parte della famiglia delle dermatiti della pelle e per questo non può essere trascurata.

    Per curarla in tempi rapidi è importantissimo saperla riconoscere già nelle sue prime fasi.
    Ecco come.

    Psoriasi da pannolino: come riconoscerla

    La psoriasi da pannolino si presenta sul corpo del bimbo a causa dello sfregamento ripetuto della cute della zona inguinale con il pannolino.

    L’ambiente particolarmente umido creato tra le pieghe genitali e dei glutei rappresenta un terreno fertile per la psoriasi da pannolino che si manifesta con chiazze di colorito rosso intenso, dall’aspetto lucido e dai bordi netti.

    Per riconoscerla e anticipare la sua proliferazione, è consigliabile controllare regolarmente, ad ogni cambio di pannolino, che sulle zone interessate non vi siano chiazze rosse e intense.

    Psoriasi da pannolino: come curarla

    Per curare la psoriasi da pannolino è possibile ricorre all’utilizzo di creme, unguenti e gel emollienti e anti-infiammatori, in grado di ridurre le lesioni e contrastare la dermatosi.

    Anche i corticosteroidi sono efficaci per alleviare il prurito e l’arrossamento in tempi brevi, facendo regredire la patologia della cute rapidamente. Applicabili nelle diverse aree corporee in cui si manifesta la psoriasi da pannolino, i corticosteroidi sono acquistabili anch’essi sotto forma di unguento, lozione, crema e schiuma.

    Per trovare la cura migliore per trattare efficacemente la psoriasi da pannolino, chiedete sempre consiglio al medico curante o al vostro farmacista di fiducia.
  • Come abbassare i trigliceridi

    12 Maggio 2022

    A un bel piatto di pasta si sa, è difficile rinunciare, ma cosa succede nel nostro organismo quando ne abusiamo?

    I trigliceridi aumentano! L'eccessivo consumo di carboidrati e di zuccheri, infatti, è il fattore determinante della loro crescita nel corpo.

    Questi elementi non sono altro che una tipologia di grasso, solitamente prodotta dal fegato o assimilata con i cibi. Il loro scopo è quello di formare una scorta lipidica, garantendo l'energia di cui ha bisogno l'organismo quando è in deficit.

    La produzione eccessiva di trigliceridi però fa si che, quelli in eccesso, vengano immagazzinati nelle cellule adipose, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari. In un soggetto adulto, il loro valore ottimale è inferiore a 150 mg/dl anche se fino 199 mg/dl sono ritenuti accettabili.

    Come fare per tenerli sotto controllo?

    Perché il valore dei trigliceridi non superi i parametri ideali è importante intervenire quotidianamente. Ecco come:

    • preferite i cereali integrali, i legumi e i carboidrati già presenti in frutta e verdura;
    • limitate l'utilizzo di zucchero;
    • condite gli alimenti con olio extra vergine di oliva;
    • consumate cibi ricchi di omega 3, per esempio il salmone, due volte la settimana;
    • mangiate frutta secca, una porzione al giorno è sufficiente;
    • limitate l'alcol;
    • introducete nella dieta le proteine della soia;
    • praticare attività fisica in modo regolare. Il movimento aerobico, infatti, aiuta ad abbassare i trigliceridi nel sangue;
    • tenete sotto controllo il peso.
    In più ricordatevi di controllare la glicemia e i livelli di glucosio nel sangue. In farmacia è possibile effettuare il test con l'aiuto del personale specializzato o grazie ai kit per l'autoanalisi.
Rubriche
  • TISANA PER COMBATTERE I CRAMPI MUSCOLARI

    11 Maggio 2022

    Lo sportivo è un'atleta sempre impegnato tra allenamenti, sforzi fisici, gare agonistiche, oppure può essere una semplice persona, che vuole mantenersi in buona forma fisica. In entrambi i casi, a volte commettere errori è facile, anzi diciamo quasi banale e scontato, perché invece di pensare prima alla salute, il primo e solo pensiero, che invade la menta è raggiungere il risultato, in meno tempo possibile.

    Il problema è che da questo desiderio intenso, di voler raggiungere ottimi risultati, possono comparire i crampi muscolari, e non arrivano da soli, perché sono accompagnati da dolore più o meno intenso. La loro comparsa è dovuta a carenze alimentari , come il potassio e il magnesio o possono derivare da sforzi fisici eccessivi che causano questa dolorosa contrazione. Se ormai, questo disturbo vi ha colpiti non vi resta, che risolvere la situazione e intervenire immediatamente. Niente paura, perché in questa nuovo articolo, vi diciamo come preparare una tisana alla passiflora, per alleviare questo spiacevole disturbo.

    Tisana alla passiflora contro i crampi muscolari

    Gli ingredienti che vi occorrono sono:

    1 cucchiaio di passiflora essiccata

    300 ml di acqua

    La preparazione è quella di una classica tisana, Quindi mettete in un tegame i 300 ml di acqua e portate ad ebollizione a fuoco medio, aggiungete il cucchiaio di passiflora essiccata e lasciate riposare per 5 minuti. In seguito, filtrate, versate in una tazza e bevete l'infuso quando è ancora caldo. Il consumo è indicato, al momento che compaiono i crampi muscolari e sospendere questo trattamento, quando notate miglioramenti, una tisana 1 o 2 volte al giorno. I benefici, della tisana alla passiflora sono che rilassa e distende la tensione, alleviando notevolmente il dolore provocato dai crampi muscolari. In più, vi aiuterà a riposare meglio.

    Con la passiflora risolverete il problema, ma ricordatevi sempre che lo sport o una qualsiasi attività fisica, va praticata con intelligenza.

  • MASCHERA ALLA ZUCCA PER NUTRIRE I CAPELLI

    04 Maggio 2022

    In questo articolo vi faremo scoprire le fantastiche proprietà benefiche delle zucca per i vostri capelli, perché se non lo sapevate, grazie al ricco contenuto delle sue "virtù" naturali, che sono le vitamine e le qualità antiossidanti è ottima per nutrire i capelli donando tantissimi vantaggi nutrendoli e prendendosene cura dalla radice alle punte.

    Allora senza perderci troppo in chiacchiere andiamo a realizzare la nostra maschera alla zucca per curare i capelli. Cosa occorre? E come la si prepara? E' più semplice di quello che pensate.

    MASCHERA ALLA ZUCCA NUTRIENTE PER TUTTI I TIPI DI CAPELLI

    Vi occorrono

    3 CUCCHIAI DI ZUCCA

    2 CUCCHIAI DI YOGURT BIANCO NATURALE

    1 CUCCHIAIO DI OLIO EXTRA VERGINE.

    La preparazione richiede pochissimo minuti, dovete mettere questi tre ingredienti in un frullatore e frullarli, fino a quando non otterrete un composto omogeneo e cremoso, dalla consistenza facilmente spalmabile. Ora aiutandovi con un pettine dai denti larghi spicciate con cura la vostra capigliatura. Applicate il composto partendo dalle punte poi le lunghezze, fino ad arrivare alla cute effettuando un delicato massaggio e pettinando nuovamente i capelli in modo, che assorbano in miglior modo tutti questi benefici contenuti nella zucca lasciando in posa per circa 30 minuti. Trascorso questo tempo, eliminate l'impacco sciacquando abbondantemente con acqua alla vostra temperatura ideale e facendo il vostro classico shampoo.

    Il consiglio è di ripetere questo trattamento, con costanza almeno una volta a settimana per usufruire dei benefici della zucca, perché se prendete l'abitudine migliorerete notevolmente la bellezza dei vostri capelli perché saranno nutriti, il colore sarà luminoso, saranno più forti e meno fragili e inoltre, aiuta anche a far crescere i capelli più velocemente.

    Vi abbiamo svelato un altro segreto per la vostra bellezza dei vostri capelli, ora sta a voi cogliere quest'occasione e non lasciarvi sfuggire l'utilizzo della preziosa zucca.

    Buon trattamento.

  • L´ALIMENTAZIONE DELLO SPORTIVO E LE SUE REGOLE

    27 Aprile 2022

    Quando si pratica sport, ci sono tante piccole, ma fondamentali accortezze a cui bisogna prestare la massima attenzione, perché queste sono necessarie, per mantenere l'organismo in buona salute e soprattutto, garantiscono la giusta quantità energia per sopportare gli sforzi fisici. Prima di tutto l'alimentazione deve essere tenuta sotto controllo, ben equilibrata, quindi è consigliabile che sia corretta, non deve mai mancare l'acqua, le fibre, i sali minerali e le vitamine. In questa nuova e breve guida, vediamo alcune regole fondamentali per lo sportivo, una specie di prontuario, in modo tale da sapere quali sono le cose giuste da fare, che aiutano l'atleta a rimanere in buona salute e gli aspetti che portano a svolgere gli allenamenti in perfetta sintonia con la mente. Infatti dovete sapere, che il corpo e la mente se pensano la stessa cosa e hanno la quantità di energia, necessaria per affrontare lo svolgimento dell'attività fisica e la costanza nel rispettare alcune regole, si otterranno ottimi risultati.

    Vediamo le regole dell'alimentazione dello sportivo:

    Non rinunciare, mai per nessun motivo alla prima colazione.

    Mai e poi mai, saltare i pasti principali.

    Diversificare la scelta degli alimenti, mai mangiare per giorni e giorni, la stessa cosa.

    Le proteine vanno consumate una o due volte al giorno. Potete variare con carne, pesce, uova e formaggi

    Una porzione al giorno di carboidrati. In questo caso avete a vostra disposizione una vasta scelta tra riso, pasta, orzo, mais farro, pane o patate.

    Evitare il consumo eccessivo di sale e grassi.

    Frutta a fine pasto, sempre.

    Bere costantemente, non solo quando si sente il bisogno.

    Ultima regola, ma importantissima.

    Ricordatevi di dormire almeno 8 ore, regolarmente ogni notte.

    Questo è il giusto equilibrio, di cui ha bisogno lo sportivo, semplici regole per rimanere in perfetta salute e dedicarsi allo sport che più ama, con facilità.

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