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Basta starnuti: scoperto il farmaco che guarirà il raffreddore

Basta starnuti: scoperto il farmaco che guarirà il raffreddore

05 Novembre 2022

Naso tappato, starnuti, bruciore alla gola, occhi arrossati o che lacrimano. Sono questi i fastidi più comuni causati dal raffreddore, un'infezione virale dovuta a decine di ceppi diversi dello stesso virus, capaci di mutare continuamente.

Se ne contano circa 200. Il più famoso, e apparentemente banale, è il rinovirus e può causare il riacutizzarsi delle patologie in pazienti soggetti ad asma, fibrosi cistica e varie malattie respiratorie anche di maggiore importanza.

Ad oggi, i rimedi utilizzati per alleviare i sintomi da raffreddamento sono molti, dal riposo all'assunzione di analgesici o antipiretici. Quello che ancora non esiste, però, è un farmaco vero e proprio contro questa forma virale.

Quando "la cura" è nel corpo!

Tutto questo fino ad oggi. Nei laboratori di ricerca dell'Imperial College London, un team di esperti si è impegnato a trovare una cura efficace contro il raffreddore, individuandola in una molecola, IMP-1088.

Il "nemico" dei ricercatori è una proteina la N-miristoriltrasnferasi (Nmt). Questa sostanza, contenuta nelle cellule umane, è il bersaglio principale del virus, che la utilizza come veicolo e guscio, proteggendo il suo DNA e aiutandolo a mantenersi in vita.

Il farmaco prodotto, è in grado di bloccare questa proteina evitandone, quindi, il propagarsi.

Il virus ha le ore contate

I risultati dello studio sono stati pubblicati sul Nature Chemistry Journal e la sua sperimentazione direttamente sui pazienti potrebbe iniziare nel corso dei prossimi due anni. Per ora non sono stati riscontrati effetti collaterali importanti, ma è solo dopo questi test che si potrà avere un quadro più preciso della sua efficacia.

In attesa che questo farmaco entri finalmente nelle nostre case possiamo continuare a combattere il virus con i prodotti disponibili in tutte le farmacie, affidandoci ai preziosi consigli del nostro farmacista di fiducia.

I farmaci da banco possono risolvere i malanni quotidiani

I farmaci da banco possono risolvere i malanni quotidiani

03 Novembre 2022

Mal di testa, insonnia, dolori da ciclo, infiammazioni locali, specie nelle zone più delicate, sono disturbi comuni e frequenti.

Molto diffusi, sì, ma non per questo meno invalidanti: un brutto cerchio alla testa, una notte in bianco, un mal di pancia improvviso possono rovinare un’intera giornata, scombinando i piani.

Contro i disturbi più “semplici”, potete contare sui farmaci da banco: dietro consiglio del farmacista, ritrovare il sollievo e godervi il tempo libero non sarà un’utopia.

I farmaci da banco indicati per ogni disturbo

Ad ogni malanno, il suo rimedio! Ecco una breve guida dei farmaci da banco più indicati per curare, velocemente, ogni semplice malanno

  • Insonnia: prima di ricorrere a farmaci più pesanti, provate i prodotti a formulazione naturale. Come le gocce o gli sciroppi a base di passiflora e valeriana.
  • Herpes imprevisto: sarà il periodo stressante, sarà il cambio di stagione, ma sulle labbra è affiorato un fastidioso herpes? Curatelo con degli antivirali per uso topico, comodamente formulati in pomata.
  • Mal di testa e dolori mestruali: per un sollievo in tempo rapidi, provate degli antinfiammatori non steroidei, in compresse o bustine. Chiedete consiglio al farmacista: potrà proporvi anche un prodotto generico, per un’elevata convenienza.
  • Pruriti intimi: quando le difese immunitarie sono basse, possono insorgere infiammazioni e piccole infezioni locali. Combatti il prurito intimo con detergenti antibatterici, antisettici e antifungini, per un’igiene quotidiana più decisa.
E non dimenticate: anche se sono venduti senza prescrizione, i farmaci da banco vanno assunti con attenzione e sotto controllo di un professionista, come il medico e il farmacista di fiducia.
Come curare il mal d’auto?

Come curare il mal d’auto?

01 Novembre 2022

Chiamatelo cinetosi, mal di movimento o mal d’auto: se durante un viaggio sentite crescere una forte nausea, accompagnata dalla sensazione di vomito, potreste soffrire di un disturbo di comunicazione tra occhio e orecchie.

In termini semplici, l’orecchio percepisce un’ondulazione che l’occhio non vede – per questo vi conviene viaggiare in prima fila guardando la strada – e stimola un fastidio che può culminare con capogiri, vertigini e violenti conati.

Come curare il mal d’auto?

Ecco alcuni rimedi, naturali o farmacologici, per ritrovare il piacere di viaggiare!

  1. Braccialetti antinausea

Sono realizzati con tessuti ipoallergenici ed elasticizzati, costruiti per esercitare una leggera ma costante pressione su uno specifico punto del polso replicando gli effetti dell’acupressione. I braccialetti antinausea svolgono un’azione preventiva e terapeutica nei confronti di vomito e voltastomaco causati dal movimento del mezzo di trasporto, e si possono utilizzare più volte: basta lavarli in acqua fredda!

  1. Zenzero

Questa radice ricca di virtù è uno dei principali rimedi contro il mal d’auto perché svolge un’azione naturale digestiva ed antinausea. In farmacia potete trovare lo zenzero in molte forme: come integratore in compresse o come gomme da masticare, ideali anche per i più piccoli.

  1. Olii essenziali

In vista di un lungo viaggio preparate un fazzolettino di cotone imbevuto con oli essenziali: quelli di menta piperita, mandarino e zenzero sono i più efficaci contro la nausea causata dal movimento dell’auto.

Dite addio alla paura di viaggiare e liberatevi finalmente da nausea e vertigini tipiche del mal d’auto: chiedete consiglio al vostro medico di fiducia o al vostro farmacista per trovare il rimedio in grado di risolvere per sempre il vostro disturbo.
Acido glicolico, un nuovo alleato per la tua bellezza

Acido glicolico, un nuovo alleato per la tua bellezza

29 Ottobre 2022

La pelle è il nostro biglietto da visita. Ecco perché è importante prendersene cura, scegliendo i prodotti e i trattamenti migliori come, per esempio, l'acido glicolico. Sapete cos'è? Ve lo diciamo noi.

L’acido glicolico fa parte della famiglia degli acidi della frutta così come l’acido citrico o l’acido lattico. Viene estratto dallo zucchero di canna e, grazie alla sua struttura molecolare, è in grado di penetrare all'interno della pelle meglio di qualunque altro acido.


Acido glicolico, tutto quello che c'è da sapere

Rimuovendo lo strato corneo della cute e le cellule morte accumulate, l’acido glicolico effettua un'azione esfoliante (peeling) rendendo la pelle levigata, elastica e rosea. In più svolge un'azione riequilibrante nella produzione del sebo. Questo acido è particolarmente indicato per pelli mature e con macchie, ma anche per quelle a tendenza acneica e grassa, questo perché è in grado di combattere i segni del tempo e minimizzare le imperfezioni.

L'acido glicolico si può usare comunemente a casa con trattamenti cosmetici, tonici viso, creme e maschere che ne contengono una percentuale bassa, tra il 5% e il 10% circa. In dermatologia e medicina estetica, invece, le dosi aumentano, dal 30% al 80%, e sono impiegate per peeling intensi. In questi casi, l'importante è rivolgersi sempre a centri specializzati evitando il fai da te, poiché l'utilizzo in dosi errate di questo acido può alterare il ph naturale della pelle.

Se volete acquistare dei prodotti cosmetici per effettuare il peeling direttamente a casa potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia, che saprà indicarvi la formulazione migliore in base alla vostra cute e alla vostra età. La vostra pelle vi ringrazierà!
Addio cellulite con la tintura madre di ananas

Addio cellulite con la tintura madre di ananas

27 Ottobre 2022

Vi hanno sempre raccontato che l’ananas brucia i grassi? Sappiate che non è proprio così: questo frutto aiuta ad assimilare meglio le proteine, ma non ha alcun effetto diretto sui lipidi.

Un’altra imprecisione? Una fetta d’ananas a fine pasto non è sufficiente a favorire la digestione: le proprietà benefiche e antinfiammatorie del frutto si nascondono principalmente all’interno del gambo. Una parte amara e difficile da mangiare, che spesso viene scartata, ma che è invece ricchissima di bromelina: un enzima dalle notevoli proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e anti edematose.

È proprio questo ingrediente a combattere la cellulite, sfiammando i tessuti molli, migliorando la circolazione e incrementando il drenaggio dei liquidi che ristagnano e creano i tanto odiati – e dolorosi – cuscinetti.

Come assumere la bromelina in modo semplice e veloce?

Attraverso la tintura madre di ananas: un concentrato di principio attivi puri, naturali e spesso estratti a freddo, per non compromettere l’efficacia degli enzimi.

Come si ingerisce la tintura madre di ananas? Semplicemente diluendone qualche goccia in un bicchiere d’acqua o in una bottiglia, da consumare durante tutto l’arco della giornata, meglio se lontano dai pasti: una modalità di assunzione immediata e veloce, che garantisce un rapido assorbimento dei principi attivi.

Prima di iniziare una terapia a base di tintura madre di ananas, però, consulta sempre il tuo farmacista: questo prodotto, infatti, è sconsigliato alle donne in gravidanza, ai soggetti allergici alla bromelina e ai pazienti sottoposti a terapia anticoagulante.

Curarsi in modo naturale con la malva

Curarsi in modo naturale con la malva

25 Ottobre 2022

La malva è una grande amica della nostra salute.

Le sue caratteristiche naturali, infatti, regalano numerosi benefici al nostro organismo: merito delle spiccate proprietà antinfiammatorie e antibatteriche di questa pianta, che la rendono efficace per curare con successo sintomi influenzali e da raffreddamento, mal di gola, gastriti, reflussi esofagei, e anche vaginiti e cistiti.

Ma non è tutto: l’azione lenitiva della malva è molto utile anche per alleviare gli effetti di patologie infiammatorie degli occhi, come la congiuntivite e le abrasioni corneali. Basterà applicare, per qualche giorno, alcune gocce di collirio a base di malva, per lubrificare l’occhio e dire addio a dolore e fastidi.

Pensate sia finita qui? Niente affatto: la malva ha anche grandi proprietà lassative e questo la rende perfetta come soluzione diuretica. Disponibile in capsule, per un diretto uso orale, o in bustine, da lasciare in infusione in acqua calda, la malva è particolarmente indicata per depurare l’organismo e combattere la stitichezza.

Malva, inoltre, fa anche rima con bellezza: gli estratti della pianta, infatti, sono largamente impiegati nella preparazione di creme cosmetiche per trattare efficacemente patologie quali dermatiti, arrossamenti della cute e acne. E per mantenere la pelle più giovane, a lungo: la malva, infatti, oltre alla sua azione emolliente e calmante, è nota per nutrire in profondità la pelle, stimolando la rigenerazione cellulare grazie al suo delicato potere anti-age.

Per proteggere il corpo, e regalarsi una pelle luminosità, morbida e sempre giovane, la parola d’ordine è la malva: un prodotto dai milleusi, sempre disponibile in farmacia.

Cos’è l’holter pressorio

Cos’è l’holter pressorio

22 Ottobre 2022

Desiderate monitorare l’andamento della pressione in modo costante durante un’intera giornata di 24 ore? Da oggi si può, grazie all’holter pressorio. Un test non invasivo, disponibile in farmacia, che permette di registrare la pressione arteriosa grazie ad un piccolo apparecchio che viene applicato sul soggetto e fissato a livello della vita con una cintura.

Un test pratico e altamente performante: l’holter pressorio, infatti, rispetto alla classica misurazione della pressione che viene effettuata in farmacia, consente di ottenere un quadro completo dello stato pressorio, rilevando le possibili variazioni durante tutto l’arco della giornata e fornendo, quindi, un profilo clinico più reale.

Un grande vantaggio per la prevenzione: come dimostrano recenti studi, infatti, il monitoraggio della pressione arteriosa è sempre più importante per la diagnosi di malattie cardiovascolari, come l’infarto del miocardio o l’ictus.

Per chi è utile l’holter pressorio? Certamente per i soggetti che hanno una ipertensione arteriosa instabile, con valori che possono mutare rapidamente nel giro di pochi istanti, che possono monitorare costantemente i livelli pressori durante l’arco della giornata.

Ma non solo: anche i pazienti che si “impauriscono” alla visione del dottore, sia esso il medico o il farmacista di fiducia, e con il loro stato d’animo inficiano il monitoraggio classico, possono avvalersi dell’holter pressorio per conoscere gli effettivi valori nella quotidianità.

Infine, anche le persone ipertese che, pur avendo una pressione arteriosa normale, durante il giorno accusano sintomi come vertigini, vampate e senso di svenimento, possono chiedere consiglio al farmacista per l’installazione dell’holter pressorio.

Nella pratica, una volta sistemato l’apparecchio, il paziente può svolgere le normali attività quotidiane. Al termine delle 24 ore, rimosso il dispositivo, i dati vengono elaborati e dopo circa 1-2 giorni dall’esame è possibile ritirare i risultati.
Conosci la pitiriasi rosea? Ecco sintomi e cure

Conosci la pitiriasi rosea? Ecco sintomi e cure

20 Ottobre 2022

Alcuni la conoscono con il nome di pitiriasi rosea, altri la conoscono come pitiriasi rosa di Gibert.

La maggioranza delle persone, però, ignora l’esistenza di questa patologia della pelle.

Di cosa si tratta?

Di una malattia dermatologica che si manifesta con macchie di colore rosaceo diffuse spesso sul viso, sul cuoio capelluto e sul tronco del paziente.

Le macchie frequentemente hanno una superficie secca e desquamata e causano una sensazione di prurito.

Una malattia non contagiosa, che spesso è scatenata da periodi di forte stress o dall’affaticamento dell’organismo durante il cambio di stagione.

Come essere certi che si tratti di pitiriasi rosea di Gibert?

Controllando se sulla cute è presente una macchia più grande delle altre, di colore rosso o rosa: si tratta della cosiddetta “macchia madre” da cui si originano, nell’arco di pochi giorni, una serie di “macchie figlie” che vanno a ricoprire il corpo.

Come si cura la pitiriasi rosea?

La pitiriasi rosea di Gibert ha un decorso naturale di circa 10 settimane e non richiede alcuna terapia farmacologica.

È possibile, tuttavia, utilizzare alcuni prodotti per alleviare i principali sintomi legati alla malattia, come prurito e secchezza della pelle.

Se sentite pizzicare la pelle, chiedete al vostro medico il consenso ad utilizzare farmaci antistaminici per bocca e creme a base di cortisone, da spalmare sulle zone più colpite.

Contro il prurito si sono rivelate efficaci anche alcune pomate contenenti mentolo, che leniscono il fastidio e placano anche la sensazione di calore diffuso.

Se la pelle è desquamata e secca, invece, applicate delle creme emollienti e idratanti, rigorosamente neutre, senza profumi e parabeni.

Stop alla caduta dei capelli in autunno

Stop alla caduta dei capelli in autunno

18 Ottobre 2022

In autunno non cadono solo le foglie: anche i capelli possono risultare indeboliti dall’arrivo della stagione fredda.

Il repentino cambio di temperatura, la diminuzione delle ore di luce e l’intensificazione della vita lavorativa sono alcuni dei fattori in grado di creare una condizione di stress per l’organismo che, affaticato, perde forza e resistenza. Con la conseguenza che i capelli cadono, creando disagio e preoccupazione nei pazienti.

Senza considerare che il capello vive un naturale ciclo di vita che va dalla crescita, al riposo, fino alla caduta: perdere i capelli, in un periodo dell’anno naturalmente dedicato al ricambio, è normale per ritrovare una chioma più forte e rinnovata nel profondo.

Se però il problema è acuto e la caduta è troppo abbondante, ecco alcuni rimedi semplici ed efficaci per correre ai ripari.

3 consigli per ostacolare la caduta dei capelli in autunno

  1. Attenzione all’alimentazione

Una dieta drastica e priva degli oligoelementi essenziali per il benessere dell’organismo può accelerare la caduta dei capelli. Per irrobustire la chioma portate in tavola gli alimenti giusti: via libera a frutta e verdura di stagione, pesce ricco di Omega 3, legumi, frutta secca ed avena. Per un trattamento urto – e super goloso – assumete 50 gr. di mandorle al giorno per ottenere capelli più forti e luminosi.

  1. Largo agli integratori

Nella fase più acuta del problema, sorreggete l’organismo affaticato con gli integratori alimentari a base di sali minerali e di vitamine del gruppo B ed E. Questi elementi, lavorando in sinergia, rigenerano il capello nel profondo e ne accelerano la ricrescita.

  1. Non stressate i capelli

I capelli indeboliti non andrebbero lavati troppo spesso: meglio limitarsi a due detersioni a settimana, utilizzando solo prodotti delicati. Durante il lavaggio, massaggiate la cute con i polpastrelli per stimolare il microcircolo e riattivare i bulbi piliferi.

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