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Bambini e allergia ai pollini: come comportarsi?

Bambini e allergia ai pollini: come comportarsi?

24 Settembre 2022

Starnuti a raffica, naso chiuso e occhi arrossati: l'allergia ai pollini non risparmia nessuno! Ma come comportarsi quando ad esserne colpiti sono i nostri figli?

In molti pensano che un medicinale per adulti, preso a dosi ridotte, sia adatto anche ai bambini: non è cosi! In fase di crescita, infatti, il corpo è molto diverso da quello di una persona già matura ed è diversa anche la metabolizzazione dei farmaci. Per questo è importante prestare molta attenzione ai prodotti che si somministrano ai bambini, evitando il fai da te e chiedendo sempre indicazione al medico.

Vediamo qualche piccolo suggerimento per affrontare l'allergia nel modo corretto.

Allergia o raffreddore?

Prima di tutto valutate se siete di fronte ad una reazione allergica o ad un semplice raffreddore. Capirlo è piuttosto semplice: una forma virale si esaurisce nel giro di qualche giorno, la rinite allergica, invece, prosegue per diverse settimane in aggiunta ad altri sintomi come lacrimazione degli occhi, prurito e difficoltà a respirare.

Ecco come intervenire:

  • innanzitutto, potete optare per degli antistaminici per bambini. In farmacia troverete prodotti di diverse tipologie, anche totalmente naturali. Chiedete sempre consiglio al medico o al farmacista, perché, a seconda della composizione molecolare del farmaco, possono subentrare effetti collaterali;
  • un'altra opzione è quella di intervenire preventivamente con un'immunoterapia specifica. Fino a qualche tempo fa i vaccini venivano fatti dopo i sei anni. Oggi, invece, i medici consigliano di anticiparli così da ostacolare la nascita della patologia, alleviandone i sintomi e impedendone la progressione.

Fondamentale, in entrambi i casi, è chiedere sempre supporto al personale specializzato che sarà in grado di indirizzarvi sul prodotto o la soluzione più adatta a seconda della sintomatologia e dell'età del vostro bambino.

Vitamina D e fertilità maschile

Vitamina D e fertilità maschile

22 Settembre 2022

Stare al sole, soprattutto in estate, piace a molti e fa anche molto bene! I raggi solari, infatti, stimolano la produzione di un elemento molto importante per il nostro organismo, la Vitamina D. Detta anche vitamina del sole, svolge un ruolo fondamentale soprattutto nella protezione delle ossa e nel rinforzo del sistema immunitario. Ma non solo!

La proprietà nascosta della Vitamina D

Meno conosciuta è la sua associazione alla fertilità, sia maschile che femminile.

In particolare negli uomini, si è scoperto che, bassi livelli di Vitamina D nel corpo, determinano una diminuzione di testosterone e una bassa percentuale di spermatozoi mobili e morfologicamente normali.

Secondo alcune ricerche è emerso come, questa vitamina attivata dal sole, abbia effetti positivi sui suoi recettori (VDR) contenuti negli spermatozoi. Di conseguenza, l'infertilità maschile, potrebbe essere combattuta mantenendo questa sostanza nel sangue a livelli ottimali, poiché strettamente correlata alla mobilità spermatica.

Un vero passo avanti nella ricerca per la cura di questo disturbo.

Nonostante la sua importanza, la carenza di Vitamina D è un problema diffuso. In Italia, per esempio, considerato il Paese del sole, ben 6 italiani su 10 presentano un deficit di questa sostanza. Cosa fare quindi per compensarne la mancanza?

Il cibo alleato di salute!

L'alimentazione, come sempre, è indispensabile per la salute del nostro corpo. Tra gli alimenti che maggiormente contengono questa vitamina troviamo il pesce, in particolare trota, sogliola, salmone, pesce spada, tonno e pesce azzurro, le uova, il latte, il fegato e i grassi animali, come quelli presenti nel pollo e nel tacchino. Non dimentichiamoci dei cereali e le verdure verdi, anch'essi ricchi di questa sostanza.

In caso di carenza eccessiva di Vitamina D, è necessario introdurre nella dieta degli integratori specifici. Il vostro medico o farmacista di fiducia sapranno consigliarvi il prodotto migliore, garantendovi il giusto apporto di questo fondamentale elemento di benessere.

Succedono tante cose nel corpo, mentre noi dormiamo

Succedono tante cose nel corpo, mentre noi dormiamo

20 Settembre 2022

Fin dall'antichità, i misteri del sonno hanno affascinato poeti, artisti, filosofi, studiosi dei miti e letterati. Da una stima recente, risulta che oltre il 40% degli italiani soffre di disturbi del sonno, spesso non accertati. Sei sicuro/a di conoscere davvero ciò che succede all'organismo mentre dormi?

Durante la notte si verificano numerosi processi. Un buon sonno ristoratore è utile per ridurre lo stress, pulire il cervello, archiviare i dati, memorizzare dati ed esperienze.

Nella prima parte della notte e specialmente nello stadio di sonno profondo, l'organismo riduce la produzione di cortisolo, sostanza nota come "ormone dello stress".

Sempre nello stadio di sonno profondo "Non Rem" che il cervello elimina le sostanze di scarto che produce durante la veglia. Tra queste c'è anche la proteina beta-amiloide, che sembra rivestire un ruolo importante nella comparsa della malattia di Alzheimer.

Nel corso della notte avviene la selezione delle informazioni e dei ricordi acquisiti di giorno, e l'inserimento delle nozioni negli "scaffali" giusti della memoria, per poi essere ripescati e utilizzati quando occorre.

Caratterizzato dalla libera espressione degli istinti attraverso i sogni, il sonno Rem ricopre un ruolo importante nell'apprendimento, soprattutto nel rafforzamento della memoria procedurale, cioè la conoscenza di abilità, per esempio saper pedalare la bicicletta.

Le ore di sonno necessarie da adulto sono i media otto-nove, ma diminuiscono con l'avanzare dell'età. Il problema sorge quando si rompe l'equilibrio naturale tra sonno e veglia. Anche se ogni persona è diversa, tutti dovremmo cercare di mantenere uno stile di vita salutare, o meglio, è più corretto parlare di "igiene del sonno".

Se hai disturbi del sonno che ti rendono difficile la vita, puoi rivolgerti con fiducia al personale della nostra farmacia. Saremo lieti di offrirti le migliori soluzioni personalizzate per ogni tuo problema.

3 soluzioni per smettere di russare

3 soluzioni per smettere di russare

17 Settembre 2022

Avete trascorso l’ennesima notte insonne accanto al partner che ha russato senza sosta?

Dite addio al cattivo riposo e decidetevi a risolvere il problema della roncopatia – il termine scientifico che indica il russare – una volta per tutte!

Ecco 3 semplici soluzioni per smettere di russare e dormire, finalmente, sonni tranquilli.

  1. Cambiare posizione

Il russamento è causato da un’ostruzione delle vie respiratorie durante il sonno. Il naso e la gola si chiudono parzialmente e i tessuti vibrano, emettendo dei suoni che possono essere anche molto forti e fastidiosi.

Per favorire l’apertura delle vie respiratorie, iniziate con qualche piccolo accorgimento, come cambiare posizione – dormendo sul fianco – e sollevare un po’ il cuscino per alzare il capo rispetto al resto del corpo.

  1. Lubrificare la gola

Se il problema del russare è causato da un rilassamento dei tessuti molli della gola, che vibrano forte durante la notte, provate ad utilizzare degli appositi spray. Questi prodotti, disponibili in farmacia, sono pensati per lubrificare i tessuti e ridurre, quindi, le vibrazioni rumorose.

  1. Dilatare le narici

Se la causa che provoca il russamento è l’occlusione delle narici, provate ad agire in modo meccanico per aprire meglio le vie aeree. Come? Con dilatatori nasali e cerotti che riducono la resistenza incontrata dall’aria che entra nelle narici. Il vantaggio in più? Molti di questi prodotti sono arricchiti anche da olii essenziali e svolgono una preziosa azione balsamica.

Se volete davvero smettere di russare, chiedete consiglio al farmacista per individuare la soluzione più adatta a risolvere il problema in modo rapido ed efficace.
Come prevenire la formazione delle smagliature

Come prevenire la formazione delle smagliature

15 Settembre 2022

Sono senza dubbio tra gli inestetismi della cute più odiati dalle donne. Tanto detestate, quanto diffuse: le smagliature, infatti, sono tra le più comuni alterazioni del derma che si presentano sulla pelle a seguito della rottura delle fibre di collagene epiteliale.

Una frattura cutanea che genera una riduzione dello spessore dell’epidermide, provocando le antiestetiche cicatrici lineari.

Le smagliature compaiono generalmente dopo una gravidanza, a causa dell’aumento del cortisolo. Questo ormone, che cresce durante la gestazione, indebolisce il collagene e le fibre elastiche della pelle, portandola ad inaridirsi e a spaccarsi.

Non solo in gravidanza: le smagliature possono comparire anche a seguito di una repentina perdita di peso o con il passare del tempo e con l’invecchiamento della cute.

Cosce, vita e seno sono tra le zone più sensibili alla formazione di smagliature. Tuttavia, anche sull’addome e sui fianchi possono presentarsi i fastidiosi solchi cutanei.

Cosa fare per prevenire la comparsa delle smagliature?

Innanzitutto non bisogna dimenticarsi dell’importanza dell’idratazione della pelle. Sia dall’interno che dall’esterno del corpo: bevete almeno due litri di acqua al giorno e applicate con costanza creme idratanti sulla cute. Utilizzate i migliori prodotti presenti in farmacia a base di sostanze elasticizzanti: ideali per aiutarvi a prevenire e curare la formazione delle smagliature sono i cosmetici ricchi di elastina, collagene, vitamina E e acido boswelico. Tutti elementi dall’altissimo potere antinfiammatorio e tonificante per la cute.

Per le amanti degli olii per il corpo, scegliete quelli a base di oliva, di mandorle e di germe di grano: applicati sulla pelle ogni giorno, vi aiuteranno a bloccare con efficacia l'insorgenza di questo fastidioso inestetismo.
I rimedi per la cervicale

I rimedi per la cervicale

13 Settembre 2022

Se vi è capitato di soffrire di qualche fastidio alla zona del collo, probabilmente siete stati colpiti da cervicalgia. Comunemente viene chiamata cervicale, ed è un dolore che interessa tutta la prima parte della colonna vertebrale.

Cause e sintomi: scopriamoli insieme

Una delle cause più conosciute che portano a questo tipo di disturbo è il classico colpo di frusta, solitamente dovuto ad un forte impatto. Ma non solo. Anche il sollevamento di pesi in modo errato, uno sforzo mentre facciamo sport e, soprattutto, la cattiva postura che teniamo nella quotidianità, ad esempio, in ufficio davanti al computer, possono provocare un irrigidimento della zona.

I sintomi che ne conseguono come il dolore al collo e alle spalle, mal di testa, vertigini, intorpidimento alle braccia e alle mani e perfino la nausea, sono dovuti alla compressione dei vasi. Impedendo il corretto fluire del sangue lungo le arterie vertebrali e il giusto apporto nei centri nervosi dell’equilibrio, provocano il manifestarsi dei diversi disturbi.

In forma in poco tempo

Niente paura però! Alleviare il dolore e ripristinare una situazione di benessere in breve tempo è possibile. Vediamo come.

  • Terapia farmacologica: nella fase più acuta si possono prendere degli antinfiammatori (FANS) per bocca o tramite appositi cerotti. Utilissimi sono anche i miorilassanti che, sciogliendo la muscolatura, possono aiutare decontrarre la parte ripristinando la giusta mobilità.
  • Terapia strumentale: non deve essere eseguita durante la fase acuta e consiste nel sottoporre la parte ad elettrostimolazione (tens), ultrasuoni, ionoforesi e radarterapia. Queste pratiche servono a scogliere le contratture della fascia muscolare, portandola ad una situazione di rilassamento.
  • Terapia di massaggio: digitopressione, shiatsu, massaggi fisioterapici e agopuntura. Sono tutti rimedi che aiutano a restituire una sensazione di benessere, alleviando il dolore e distendo la zona interessata. Anche in questo caso evitate di eseguire queste pratiche durante la fase acuta di dolore.

Per agire correttamente e non peggiorare la situazione è sempre bene rivolgersi al vostro farmacista di fiducia, che saprà consigliarvi il prodotto e la formulazione migliore per risolvere il problema in modo efficace e veloce.

Aloe vera: un toccasana per l´estate

Aloe vera: un toccasana per l´estate

10 Settembre 2022

Se si parla di piante e del loro potere curativo non si può non citare l'Aloe Vera. In passato, proprio per le sue molteplici qualità, veniva considerata una pianta magica dalle cui foglie veniva estratto un succo denso, concentrato e ricco di principi attivi. L'Aloe, infatti, ha proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie, depurative, nutrienti e remineralizzanti e, soprattutto in estate quando la nostra pelle viene messa a dura prova dai raggi solari e dagli agenti esterni, diventa un rimedio essenziale per la cura della nostra cute.

Una pianta, mille benefici

L'Aloe è una vera e propria alleata per la salute. I suoi benefici sono molteplici:

  • idrata la pelle e le labbra. Grazie alle vitamine A e E contenute nelle sue foglie svolge un'azione nutriente e di protezione immediata;
  • lenisce, rinfresca i tessuti e allevia i sintomi delle bruciature. In più permette di accelerare il ricambio cellulare e la guarigione della cute;
  • previene le infezioni grazie alle sue proprietà antibatteriche;
  • protegge l'epidermide dei bambini e aiuta a lenire gli arrossamenti causati dal pannolino, dal sole e dall’acqua del mare;
  • previene la formazione di rughe e macchie solari provocate dalla troppa esposizione al sole, merito dell'azione antiossidante che permette alla pelle di mantenersi idratata e tonica;
  • aiuta a regolare le funzioni dello stomaco e dell'apparato digerente.

Per queste ragioni, prima di partire per le vostre vacanze, potete rivolgervi al vostro farmacista che saprà indicarvi il prodotto migliore a base di Aloe Vera per affrontare l'estate e le giornate di sole senza incorrere in fastidiosi problemi di salute.

Le medicine che non possono mancare in vacanza

Le medicine che non possono mancare in vacanza

08 Settembre 2022

Valigie fatte, si parte! Parei nuovi, vestitini che risaltano l'abbronzatura, giochi per i bambini, un bel libro...manca qualcosa? Certo che si, il kit di emergenza.

L'imprevisto è sempre in agguato, anche in vacanza. Per questo è importante non farsi prendere alla sprovvista e partire con il giusto equipaggiamento, evitando fastidi o piccoli disturbi di salute.

Il kit "salva vacanza"

Ecco allora cosa dovete sempre portare con voi per trascorrere dei giorni senza pensieri:

  • disinfettante, cerotti e garze per intervenire in caso di cadute o di un gioco finito "male";
  • farmaci antinfiammatori e cicatrizzanti;
  • antistaminici e corticosteroide ad uso topico e a bassa potenza, per combattere punture o irritazioni cutanee;
  • antiemetici in caso di nausea, mal d'auto o mal di mare;
  • prodotti emollienti ad azione antisettica e lenitiva per scottature, bruciore e secchezza;
  • farmaci antinfiammatori contro gli eritemi e specifici per le contratture muscolari;
  • antispastici e antidiarroici per ripristinare la fauna batterica e la regolarità intestinale;
  • lassativi e adsorbenti intestinali per rimediare al gonfiore e all'aerofagia;
  • medicinali procinetici per favorire il transito intestinale;
  • farmaci ad azione antisettica e balsami per contrastare mal di gola o raffreddori;
  • prodotti antipiretici in caso di febbre superiore a 38°.

Infine, per garantirvi un dolce sonno o evitare i problemi del jet lag, non dimenticatevi di portare con voi dei sedativi naturali come la valeriana o la passiflora. Un valido aiuto per dormire meglio.

Tutti questi prodotti sono acquistabili in farmacia sotto indicazione del personale specializzato. Ora che avete davvero tutto per una vacanza in totale tranquillità, divertitevi e buon viaggio!

Prova costume in vista? Ritrova la forma con il chitosano

Prova costume in vista? Ritrova la forma con il chitosano

06 Settembre 2022

L’estate sta arrivando, tutto molto bello: il sole, il mare e… la prova costume che puntuale come un orologio svizzero incombe su di noi. Quest’anno vi siete lasciati particolarmente andare ai richiami del gusto? Se sentite l’esigenza di ritrovare la forma, cosa ne dite di provare il chitosano? Certo, non vi aspettate faccia prodigi, ma questo integratore alimentare in grado di contrastare l’assorbimento di grassi, può diventare un prezioso alleato per non farsi trovare impreparati sul bagnasciuga.

Chitosano: cos’è

Il chitosano è una molecola che si estrae dal guscio dei crostacei e che si trova all’interno di numerosi integratori per il benessere del corpo. Accompagnato ad una dieta ipocalorica, il chitosano può rivelarsi utile per il controllo del peso, ma anche per favorire il senso di sazietà e ridurre quindi lo stimolo della fame. Un po’ come un filtro, questo integratore evita che il grasso si depositi dove tutti noi non vorremmo si depositasse, nei cosiddetti “punti critici”, come addome, fianchi e glutei.

Attenzione però: assumere il chitosano non significa potersi abbandonare agli eccessi. Controllate sempre l’alimentazione, riducendo l’apporto di grassi a favore di proteine, frutta e verdura.

Chitosano, chi non può utilizzarlo

Prima di assumere il chitosano è utile consultare un medico o un farmacista per farsi indicare la strada giusta. Non prolungate troppo l’utilizzo dell’integratore che potrebbe limitare l’assorbimento di minerali e di grassi essenziali all’organismo.

Se siete incinta, infine, evitate di assumere il chitosano. Lo stesso vale per chi è allergico ai crostacei.

In farmacia trovate numerosi integratori completi di questo straordinario ingrediente: l’alleato perfetto per tornare in forma in vista della bella stagione.

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